«La maggioranza di centrodestra, con l’astensione dell'UDC ha approvato al legge sul legittimo impedimento che consente al presidente del Consiglio di non essere presente ai processi che lo riguardano, anche a quelli già in corso; legittimo impedimento che è stato esteso anche ai ministri! La maggioranza ha respinto tutti gli emendamenti che avessero posto qualche paletto al fine di limitare l'assoluto arbitrio con il quale, non solo il presidente del Consiglio, ma anche i ministri, potranno sottrarsi ai processi.
Questo provvedimento è una nuova sfida alla Corte Costituzionale perché in sostanza è la riproposizione del cuore del lodo Alfano: e come quello incostituzionale.
Sono quindici anni che la destra ‘sforna’ leggi per risolvere i problemi giudiziari di Berlusconi che anche oggi diventano prioritari su tutti i problemi urgenti del paese: dai lavoratori che perdono il posto di lavoro alla mancanza di un piano industriale per il Paese che il Governo non è in grado di proporre e che è indispensabile per uscire dalla crisi economica.
È fallito il tentativo dell'UDC di creare ‘ponti’; in realtà è stato approvato un arbitrio giudiziario a vantaggio di pochi e privando di tutele le parti offese nel processo e calpestando fondamentali principi costituzionali».
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