Carmen Motta (PD) aderisce alla manifestazione nazionale #Salvaciclisti

«Domani, 28 aprile, si svolgerà a Roma la manifestazione nazionale #Salvaciclisti; un appuntamento importante a cui, pur non potendo essere presente, aderisco con convinzione». Lo ha dichiarato la deputata del PD Carmen Motta, promotrice di diverse  proposte di legge a sostegno della mobilità ciclistica e componente dell’intergruppo parlamentare “Amici della Biciclietta”.

«La campagna promossa dal Times di Londra a difesa della sicurezza dei ciclisti, a cui si ispira la manifestazione di domani, ha raccolto in poco tempo moltissime adesioni per questo motivo ho presentato come prima firmataria una mozione “bipartisan” che fa propri gli 8 punti del manifesto del Times e impegna il governo a favorire, con il concorso attivo delle associazioni del settore, FIAB in testa, un rapido iter delle proposte di legge presentate in Parlamento al fine di garantire lo sviluppo e la tutela della mobilità ciclistica migliorando il livello di sicurezza sulle strade».

«La cronaca di questi giorni, con il tragico incidente del giovane ciclista travolto a Ponte Dattaro, ripropone anche a Parma la necessità di un rinnovato impegno per lo sviluppo di percorsi ciclabili sicuri sia in sede propria che attraverso la riqualificazione dei percorsi viabilistici secondari, per garantire una maggiore sicurezza stradale e per la promozione di servizi innovativi che incentivino l’uso della bicicletta com’è nella migliore tradizione della nostra Città».

 

Proroga rettore. Motta (PD): “Il Ministro dovrebbe a questo punto intervenire direttamente”

«Sulla proroga dei rettori in carica il MIUR continua a non fare chiarezza affidando oggi la risposta in Commissione cultura della Camera all’interrogazione, da me sottoscritta con i colleghi Dal Moro e Ghizzoni, all’incolpevole sottosegretario Cecchi del Ministero dei Beni Culturali».

«A distanza di una settimana dal question time in Aula sullo stesso argomento da parte dell’On. Binetti, il Ministero sostiene che “sembra corretto” ritenere che nel caso l’adozione definitiva dello statuto sia deliberata nel corso dell’anno accademico 2011/2012, il mandato del rettore vada a scadenza alla fine dell’anno accademico 2012/2013, aggiungendo inoltre che la fase di transizione al nuovo ordinamento da parte delle università non si completa con l’adozione dello statuto ma bensì anche con i regolamenti generali».

«Viene dunque ribadita l’interpretazione della legge fornita dal direttore generale del Ministero, interpretazione in realtà difforme dal testo della legge stessa; infatti non si è in presenza di un atto ufficiale ma di un parere che in realtà sottrae agli Atenei la loro autonomia. Con questa ulteriore presa di posizione del Ministero si ha la netta impressione che non si voglia consentire a molti Atenei, tra cui Parma, di eleggere i nuovi rettori sulla base dei nuovi statuti. Il Ministro dovrebbe a questo punto intervenire direttamente con un atto proprio per porre fine ad un clima di incertezza che rischia di creare in tante università, compresa la nostra, una situazione di stallo che non consente di dare attuazione a quanto previsto dalla legge e dai nuovi statuti adottati».

 

Parmalat. Motta (PD): “Bene l’attenzione del Governo”

«Il governo, in risposta alla mia interrogazione sull’utilizzo del miliardo e mezzo di liquidità accumulato dalla gestione commissariale di Parmalat S.p.a. e sul nuovo piano industriale del gruppo Lactalis, cha ha acquisito in controllo dell’azienda nel 2011, ha chiarito che le risorse, non essendo stato modificato lo statuto della società, devono essere destinate ad attività di rilancio della Parmalat e ha confermato la disponibilità del Ministero dello Sviluppo Economico a procedere ad un incontro con le parti sociali proprio per affrontare il piano industriale della nuova proprietà francese al fine di verificarne gli aspetti produttivi ed occupazionali anche con riferimento all’utilizzo della liquidità disponibile».

«L’assicurazione da parte del governo che il ministero competente sta seguendo con grande attenzione le vicende della società Lactalis va nella direzione sollecitata dalle organizzazioni sindacali ed è un elemento di garanzia per il futuro dell’azienda e per il suo rilancio sui mercati affinché siano assicurate le capacità produttive del gruppo, il piano degli investimenti ed i livelli occupazionali nel nostro Paese».