Carmen Motta

Motta (PD) «Approvata una manovra ingiusta e iniqua: altro che non mettere le mani nelle tasche dei cittadini!»

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«Con la trentaseiesima fiducia, richiesta dal governo ancora prima che il provvedimento venisse discusso in prima lettura dal Senato, la maggioranza ha approvato la manovra economica correttiva dei conti pubblici: una fiducia necessaria per compattare ancora una volta una maggioranza lacerata da profonde divisioni interne, come testimoniano le cronache giornalistiche quotidiane, e divisa sul merito delle misure da adottare.
Una manovra di tagli lineari ingiusti che penalizzano soprattutto le regioni, le province e i comuni (oltre dodici miliardi in meno in due anni) a cui inevitabilmente corrisponderà un aumento di costi per i servizi, in particolare quelli alla persona.
Altro che non mettere le mani nelle tasche dei cittadini!
Questa manovra colpisce soprattutto le fasce più deboli del Paese: giovani, famiglie, anziani, redditi bassi, pensionati, disoccupati, lavoratori cassintegrati, e settori vitali come la scuola, l’università, la sanità, senza risparmiare forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Il governo ha chiesto i sacrifici più pesanti a chi ha sempre pagato mentre non ha chiesto nulla a chi possiede grandi patrimoni o ha evaso il fisco. Per questo è una manovra ingiusta, depressiva, che riduce gli investimenti e i consumi e indebolirà i primi segnali di ripresa economica.
Il Partito Democratico non ha mai negato la crisi e le difficoltà economiche conseguenti; Berlusconi e Tremonti lo hanno fatto, dichiarando che non era necessaria nessuna manovra correttiva e sono stati smentiti nei fatti.
Avremmo voluto confrontarci con la maggioranza e il Governo, entrare nel merito dei problemi e delle nostre proposte: non ci è stato concesso perché nessun cambiamento era possibile, tranne quello per favorire chi non ha rispettato la legge come gli splafonatori delle quote latte difesi dalla Lega Nord contro la stragrande maggioranza del mondo agricolo.
Quella del miglior governo d’Europa e del migliore che l’Italia abbia avuto in 150 anni, come sostiene Berlusconi, è un’illusione che ormai non regge più. E il governo la fiducia l’ha ottenuta dalla sua maggioranza parlamentare ma la sta perdendo ogni giorno nel Paese».

 

Motta (PD) «Il carcere di Parma è sovraffollato: l’adeguamento degli organici è ormai indifferibile»

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«Le rassicurazioni con cui il governo, in diverse occasioni, ha risposto alle mie interrogazioni sulla situazione della dotazione organica del personale di polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Parma continuano, ad oggi, a non trovare alcun riscontro nella realtà dei fatti».

Lo ha dichiarato l’On. Carmen Motta presentando una nuova interrogazione al Ministro della Giustizia Angelino Alfano.

«A fronte di una popolazione carceraria che è al 140% della capienza massima, l’organico della polizia penitenziaria, come denunciato in più occasioni nelle ultime settimane anche dalle organizzazioni sindacali, risulta essere in difetto di ben 131 unità: nonostante la gravità di questa situazione, confermata anche dal fatto che dall'inizio dell'anno vi è stato il ferimento di otto agenti in servizio presso la casa circondariale, dei 15 nuovi agenti che si apprestano a prendere servizio nella nostra regione nessuno è stato destinato a Parma».

«Ho chiesto al Governo di sapere quali azioni intenda assumere al fine di far fronte al crescente sovraffollamento del carcere della nostra città e di intervenire con l’adeguamento degli organici per garantire sicurezza e migliori condizioni di lavoro al personale di polizia e al personale tecnico tra cui educatori e assistenti sociali».

 

Motta (PD) «La responsabilità del governo sui tagli alla scuola pubblica resta un dato incontrovertibile. Questa è la situazione, piaccia o no al Consigliere Villani»

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L’On. Carmen Motta replica alle dichiarazioni del Consigliere Regionale Luigi Giuseppe Villani

«Il consigliere regionale Luigi Giuseppe Villani invece di parlare di autogol del centrosinistra per quanto riguarda le scuole di montagna dovrebbe informarsi meglio sulle decisioni del governo prendendo atto che i tagli alla scuola pubblica sono un dato incontrovertibile e che ancora nella nostra provincia permangono criticità nelle scuole dei comuni di Solignano, Corniglio e Tornolo in particolare nella frazione di Tarsogno, come dichiarato dal Sottosegretario Viceconte in risposta alla mia interrogazione».

Così l’On. Carmen Motta replica alle dichiarazioni del consigliere Villani in merito alla situazione delle scuole di montagna della nostra provincia.

«E’ vero che alcune regioni hanno accettato un accordo bilaterale con il MIUR ma l’hanno fatto utilizzando le risorse che provengono dai finanziamenti europei per le aree sottoutilizzate (FAS); al consigliere Villani immagino non sfuggirà che la Regione Emilia-Romagna, a differenza di Puglia, Sardegna e Calabria non è destinataria di tali finanziamenti. Il caso del Piemonte è invece particolare in quanto quella regione ha un territorio montano molto più vasto dell’Emilia-Romagna».

«La nostra regione ha già destinato il raddoppio del finanziamento della legge regionale sul diritto allo studio proprio per aiutare le scuole di montagna a far fronte dei tagli del governo e in Conferenza Regionale è stato approvato un documento per l’assegnazione dell’organico di fatto mettendo in priorità proprio i bisogni delle scuole di montagna e in particolar modo quelle con pluriclassi».
«Nonostante il titolo V della Costituzione assegni parte delle competenze alle regioni tutte le decisioni, attualmente, restano in capo al ministero; proprio per questo la Regione sta elaborando una nuova legge con la quale intende assumersi e rivendicare le proprie competenze in materia di organizzazione del sistema di istruzione».