«Con la trentaseiesima fiducia, richiesta dal governo ancora prima che il provvedimento venisse discusso in prima lettura dal Senato, la maggioranza ha approvato la manovra economica correttiva dei conti pubblici: una fiducia necessaria per compattare ancora una volta una maggioranza lacerata da profonde divisioni interne, come testimoniano le cronache giornalistiche quotidiane, e divisa sul merito delle misure da adottare.
Una manovra di tagli lineari ingiusti che penalizzano soprattutto le regioni, le province e i comuni (oltre dodici miliardi in meno in due anni) a cui inevitabilmente corrisponderà un aumento di costi per i servizi, in particolare quelli alla persona.
Altro che non mettere le mani nelle tasche dei cittadini!
Questa manovra colpisce soprattutto le fasce più deboli del Paese: giovani, famiglie, anziani, redditi bassi, pensionati, disoccupati, lavoratori cassintegrati, e settori vitali come la scuola, l’università, la sanità, senza risparmiare forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Il governo ha chiesto i sacrifici più pesanti a chi ha sempre pagato mentre non ha chiesto nulla a chi possiede grandi patrimoni o ha evaso il fisco. Per questo è una manovra ingiusta, depressiva, che riduce gli investimenti e i consumi e indebolirà i primi segnali di ripresa economica.
Il Partito Democratico non ha mai negato la crisi e le difficoltà economiche conseguenti; Berlusconi e Tremonti lo hanno fatto, dichiarando che non era necessaria nessuna manovra correttiva e sono stati smentiti nei fatti.
Avremmo voluto confrontarci con la maggioranza e il Governo, entrare nel merito dei problemi e delle nostre proposte: non ci è stato concesso perché nessun cambiamento era possibile, tranne quello per favorire chi non ha rispettato la legge come gli splafonatori delle quote latte difesi dalla Lega Nord contro la stragrande maggioranza del mondo agricolo.
Quella del miglior governo d’Europa e del migliore che l’Italia abbia avuto in 150 anni, come sostiene Berlusconi, è un’illusione che ormai non regge più. E il governo la fiducia l’ha ottenuta dalla sua maggioranza parlamentare ma la sta perdendo ogni giorno nel Paese».


